IMPIANTI ECOLOGICI Dal1997 Depurazione Acqua Aria impianti antincendio e piscine
IMPIANTI ECOLOGICI Dal1997Depurazione Acqua Ariaimpianti antincendio e piscine

TAB 3 Allegato 5 D.Lgs 152/06

Tab 3 Allegato 5 D.Lgs 152/06

*) I limiti per lo scarico in rete fognaria sono obbligatori in assenza di limiti stabiliti dall'autorità competente o in mancanza di un impianto finale di trattamento in grado di rispettare i limiti di emissione dello scarico finale. Limiti diversi devono essere resi conformi a quanto indicato alla nota 2 della tabella 5 relativa a sostanze pericolose.
(1) Per i corsi d'acqua la variazione massima tra temperature medie di qualsiasi sezione del corso d'acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3 °C. Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1 °C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30 °C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre 50 metri
di distanza dal punto di immissione. Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell'acqua di qualsiasi sezione non deve superere i 35 °C, la condizione suddetta è subordinata all'assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d'acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35 °C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre
essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere termiche alla foce dei fiumi.
(2) Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue urbane valgono i limiti indicali in tabella 1 e, per le zone sensibili anche quelli di tabella 2. Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue industriali recapitanti in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e di azoto totale deve essere rispettivamente di 1 e 10 mg/L.
(3) Tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marine costiere purché almeno sulla meta di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengono disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati o di cloruri.
(4) In sede di autorizzazione allo scarico dell'impianto per il trattamento di acque reflue urbane, da parte dell'autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100 mL.
(5) Il saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphnia dubia, Selenastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati ai sensi del punto 4 del presente allegato. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il
risultato positivo della prova di tossicità non determina l'applicazione diretta delle sanzioni di cui al titolo V, determina altresì l'obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione.

Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.)

L'articolo 2, comma 1/lett. b del D.P.R.59/2013 (Vedi NOTA 2) individua nella Provincia l'autorità competente ai fini del rilascio, rinnovo o aggiornamento dell'Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito A.U.A.), la quale confluisce in un provvedimento conclusivo del procedimento che è adottato  dallo  sportello  unico  per  le  attività produttive (S.U.A.P.) del Comune (Vedi NOTA 3).

L'autorizzazione unica si applica alle piccole e medie imprese nonché ai gestori di impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.). Quanto previsto dall'Art. 1 comma 2 del D.P.R. 59/2013 in Regione Campania non si applica in quanto la normativa regionale non prevede che il provvedimento di V.I.A. comprenda e sostituisca tutti gli atti di assenso in materia ambientale.

L'autorizzazione è valida per 15 anni dalla data di rilascio.

In via preliminare occorre chiarire che il D.P.R. 59/2013 non interviene sull'assetto delle competenze di settore, che pertanto restano immutate. Infatti, l'attuale disciplina regolamentare A.U.A. costituisce uno strumento di semplificazione amministrativa che interviene su aspetti procedurali ed amministrativi del nuovo procedimento unico, mentre restano inalterati i contenuti tecnici dei singoli titoli abilitativi, per i quali quindi continuano ad essere vigenti le normative settoriali.

Pertanto, nell'ambito dei procedimenti di rilascio dell'A.U.A. il richiedente farà riferimento alle discipline di settore adottate dalle Autorità competenti in Regione Campania, come riportate nella tabella sottostante.

Con Delibera della Giunta Regionale n. 168 del 26.04.2016 - D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59, la Regione Campania ha approvato un modello unico per la richiesta di A.U.A.

    Delibera della Giunta Regionale n. 168 del 26.04.2016 - D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59 - Approvazione "Guida Operativa - Procedura di rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e Modello Unico regionale di istanza".
    Guida Operativa  Procedura di rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) - D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59".
    Modello unico regionale di "Istanza di autorizzazione Unica Ambientale - AUA ai sensi del D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59".
    Modello di "Comunicazione di avvio del procedimento"  - (art. 7 Legge 241/1990) per il rilascio di Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi e per gli effetti del D.P.R 13 marzo 2013, n. 59

La documentazione necessaria per la richiesta di A.U.A. è costituita da.

Istanza (firmata dal richiedente)

Allegato 1 - Possesso requisiti morali.

Allegato 2 - Copia del documento d'identità del richiedente.

Allegato 3 - Oneri istruttori. (per gli importi rivolgersi alle autorità ordinariamente competenti)

Allegato 4 - Dati Generali dell'Impianto.

Allegato 5 - Relazione Tecnica sottoscritta da tecnico abilitato.

Allegato 6 - Planimetrie sottoscritte da tecnico abilitato.

Il modello d'istanza, nonché gli allegati 1 e 4 sono i seguenti:

Modello unico regionale di "Istanza di autorizzazione Unica Ambientale"

SPECIALE Aua (Autorizzazione unica ambientale)

 

 

COS'È L'AUA. L'Autorizzazione unica ambientale è il provvedimento istituito dal Dpr 13 marzo 2013, n. 59 e rilasciato su istanza di parte che incorpora in un unico titolo diverse autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di settore (come il Dlgs 152/2006). Il Dpr individua un nucleo base di sette autorizzazioni che possono essere assorbite dall'Aua, alle quali si aggiungono gli altri permessi eventualmente individuati da fonti normative di Regioni e Province autonome.

 

CHI LA PUÒ CHIEDERE. Possono richiedere l'AUA le piccole e medie imprese come definite dal Dm 18 aprile 2005 e gli impianti non soggetti alla disciplina dell'AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

 

A CHI SI CHIEDE. La domanda deve essere presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) che la inoltra per via telematica all'Autorità competente per la procedura. Trascorsi 30 giorni senza richiesta di integrazioni, la domanda si intende regolarmente presentata.

 

QUANDO CHIEDERLA. La richiesta deve avvenire in occasione della scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. La domanda di AUA deve essere inoltrata per il rilascio, il rinnovo o l'aggiornamento di uno o più dei 7 titoli abilitativi elencati nell'articolo 3 del regolamento (e di quelli eventualmente individuati dagli enti locali). È fatta salva la possibilità per i gestori degli impianti di non ricorrere all'AUA in caso di attività soggette solo a comunicazione o ad autorizzazione generale, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell'istanza al Suap.

 

QUANDO NON SI PUÒ CHIEDERLA. Se il progetto è sottoposto a valutazione di impatto ambientale (VIA) e le leggi statali o regionali stabiliscono che la Via sostituisce tutti gli atti di assenso di tipo ambientale, l'AUA non può essere richiesta. In caso di sottoposizione del progetto a "verifica di assoggettabilità" a VIA, occorre che la verifica si sia conclusa con un decreto negativo per poter procedere con l'AUA.

 

IL MODELLO. Con Dpcm 8 maggio 2015 in vigore dal 30 giugno 2015 è stato adottato un modello unico nazionale per la richiesta di AUA. Alle Regioni è richiesto, entro il 30 giugno 2015 di adeguare i contenuti del modello alle normative regionali di settore.

 

TEMPI E COSTI. Se l'AUA sostituisce atti ambientali per i quali la conclusione del procedimento è inferiore o pari a 90 giorni, l'Autorità competente adotta il provvedimento finale entro 90 giorni e lo trasmette al Suap che rilascia il titolo. Resta ferma la possibilità di indire la conferenza dei servizi o l'obbligo se previsto dalla legge. Se l'AUA sostituisce titoli abilitativi ambientali per i quali la conclusione del procedimento è superiore a 90 giorni, il Suap indice entro 30 giorni la conferenza dei servizi. L'Autorità competente adotta l'AUA entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, salve integrazioni. Le spese e i diritti sono quelli previsti per i vari provvedimenti più eventuali diritti di istruttoria. La somma totale dei costi istruttori però non può superare la somma totale di quello il soggetto già pagava per i vari titoli oggetto dell'AUA prima dell'entrata in vigore della disciplina.

 

DURATA E RINNOVO. L'AUA ha una durata di 15 anni decorrenti dal rilascio. In caso di attività di scarichi di sostanze pericolose (articolo 108, Dlgs 152/2006) i gestori degli impianti almeno ogni 4 anni devono presentare una dichiarazione di autocontrollo all'Autorità competente. La dichiarazione non influenza la durata complessiva dell'AUA. Il rinnovo deve essere chiesto almeno 6 mesi prima della scadenza.

Autorizzazione Autolavaggi

Attività Produttive
Attività di servizio › Attività di autolavaggio

  • Descrizione
    L”attività di autolavaggio può essere esercitata in forma automatica o manuale.

     

    L’esercizio dell’attività di autolavaggio è soggetto alla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività al SUAP. Voce scia: 1.7.2 altro (nello spazio a lato specificare obbligatoriamente l’attività AUTOLAVAGGIO).

  • Requisiti
    Per esercitare l’attività è necessario possedere i seguenti requisiti:

     

    1. Requisiti soggettivi:
    possesso requisiti previsti dalla normativa antimafia;

    2. Altri requisiti:
    conformità edilizia ed urbanistica dei locali
    possesso autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) per lo scarico delle acque reflue ed eventuali emissioni in atmosfera.

  • Presupposti e ulteriori requisiti specifici:
    E’ necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di locazione, altro) a destinazione d’uso industriale/artigianale secondo la tipologia di attività esercitata. I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche, tutela ambientale, tuteladella salute nei luoghi di lavoro, vigenti in materia.

 

  • Per l’apertura, il trasferimento di sede e l’ampliamento dell’attività di vendita, è necessario presentare:

     

    Modello A;

    Scheda 2;

    Scheda 5;

    Planimetria in scala non inferiore 1:100 (indicare per ogni locale destinazione d’uso, superficie, altezza, operazioni che si svolgono);

    Certificato di agibilità dei locali;
    in caso di modifica dei locali/impianti: descrizione delle modifiche;

    relazione tecnica contenente la descrizione del ciclo produttivo e tecnologico (con indicati le lavorazioni con i principali impianti, i sistemi di protezione e monitoraggio
    ambiente, i singoli prodotti e la loro quantità annua, le singole materie prime e il loro consumo annuo, la produzione di rifiuti con i relativi quantitativi per tipologia e loro
    destinazione;

    valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico acustico abilitato;

    Attestazione di versamento diritti SUAP;
    Attestazione di versamento tariffa ASL;

    documento di identità del/dei dichiarante/i;

    per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;
    nel caso l’interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante associazione di categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell’art. 1392 c.c. di incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione certificata di
    inizio/modifica attività.

  • Per comunicare variazioni dell’attività (subingresso – sospensione/ripresa – cambiamento ragione sociale), è necessario presentare:

     

    Modello B;

    Scheda 2;

    Scheda 5;

    in caso di subingresso: Attestazione di versamento diritti SUAP;

    solo in caso di subingresso: Attestazione di versamento tariffa ASL;

    valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico acustico abilitato;

    copia documento di identità del/dei dichiarante/i;

    relazione tecnica contenente la descrizione del ciclo produttivo e tecnologico (con indicati le lavorazioni con i principali impianti, i sistemi di protezione e monitoraggio ambiente, i singoli prodotti e la loro quantità annua, le singole materie prime e il loro consumo annuo, la produzione di rifiuti con i relativi quantitativi per tipologia e loro
    destinazione;

    in caso di cessione dell’attività: copia atto notarile;

    per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;
    nel caso l’interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante associazione di categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell’art. 1392 c.c. di incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione certificata di inizio/modifica attività.

  • Per comunicare variazioni dell’attività (cessazione), è necessario presentare:

     

    Modello B;

    copia documento di identità del/dei dichiarante/i;

    per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;

    nel caso l’interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante associazione di categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell’art. 1392 c.c. di incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione certificata di inizio/modifica attività.

  • Sanzioni:
    L’amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione (trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o
    mendaci, l’amministrazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, nonché di
    quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.

     

    Per altre sanzioni si rimanda al contenuto dell’art. 5 della Legge 22/02/2006, n. 84.

  • Mezzi di ricorso:
    a) per l’interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione
    dell’attività e di rimozione degli effetti

     

    b) per i terzi: secondo quanto disposto dall’articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, lasegnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l’esercizio delle verifiche spettanti all’amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l’azione di cui all’art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente

  • Normativa.
    Legge 07/08/1990, n. 241
    Nuove norme in materia di procedimento urbanistico e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

     

    Regolamento Regionale Lombardia 24/03/2006, n. 2
    disciplina dell’uso delle acque superficiali e sotterranee, dell’utilizzo delle acque ad uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell’acqua in attuazione dell’articolo 52, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26.
    D.P.R. 07/09/2010, n. 160

    Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina
    sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del DL 25/06/2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 06/08/2008 n. 133

Attività Produttive
Attività di servizio › Attività di autolavaggio
Descrizione
L''attività di autolavaggio può essere esercitata in forma automatica o manuale.
L'esercizio dell'attività di autolavaggio è soggetto alla presentazione della segnalazione
certificata di inizio attività al SUAP.
Voce scia: 1.7.2 altro (nello spazio a lato specificare obbligatoriamente l'attività
AUTOLAVAGGIO).
Requisiti
Per esercitare l'attività è necessario possedere i seguenti requisiti:
Requisiti soggettivi:
possesso requisiti previsti dalla normativa antimafia;
Altri requisiti:
conformità edilizia ed urbanistica dei locali (è possibile consultare lo strumento
urbanistico del Comune di Borgosatollo presso l'ufficio Assetto Del Territorio

negli orari di apertura al pubblico);
possesso autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) per lo scarico delle acque

reflue ed eventuali emissioni in atmosfera (consultare l'apposita sezione di questo

sito).
Presupposti e ulteriori requisiti specifici:
E' necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di locazione, altro) a
destinazione d'uso industriale/artigianale secondo la tipologia di attività esercitata. I locali
devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, vigenti in materia.
Adempimenti
Per esercitare l'attività è necessario possedere i seguenti requisiti:
Requisiti soggettivi:
possesso requisiti previsti dalla normativa antimafia;
Altri requisiti:
conformità edilizia ed urbanistica dei locali (è possibile consultare lo strumento
urbanistico del Comune di Borgosatollo presso l'ufficio Assetto del Territorio comunale);
possesso autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) per lo scarico delle acque

reflue ed eventuali emissioni in atmosfera .
Presupposti e ulteriori requisiti specifici:
E' necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di

locazione, altro) a destinazione d'uso industriale/artigianale secondo la tipologia di attività

esercitata. I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche,

tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, vigenti in materia.
Per l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento dell’ attività di vendita, è necessario
presentare:
Modello A;
Scheda 2;
Scheda 5;
Planimetria in scala non inferiore 1:100 (indicare per ogni locale

destinazione d'uso,
superficie, altezza, operazioni che si svolgono);
Certificato di agibilità dei locali;
in caso di modifica dei locali/impianti: descrizione delle modifiche;
relazione tecnica contenente la descrizione del ciclo produttivo e tecnologico

(con indicati le lavorazioni con i principali impianti, i sistemi di protezione e

monitoraggio ambiente, i singoli prodotti e la loro quantità annua, le singole materie

prime e il loro consumo annuo, la produzione di rifiuti con i relativi quantitativi per

tipologia e loro destinazione;
valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico acustico abilitato;
Attestazione di versamento diritti SUAP dell'importo di € euro 80,00 (il pagamento deve essere effettuato a mezzo bollettino postale intestato al "Comune di Borgosatollo -

Servizio Tesoreria" c/c n. 14243257 indicando come causale "diritti di segreteria SUAP

ovvero a mezzo bonifico bancario euro 50,00 , intestato a “Tesoreria Comunale

– Comune di Borgosatollo, Banca di Credito Cooperativo dell’Agro Bresciano – Agenzia di Borgosatollo, codice iban: IT 66K 08575 54110 000000501640, " indicando come causale "diritti SUAP";
Attestazione di versamento tariffa ASL dell'importo di € 50,00 (il pagamento deve essere
effettuato a mezzo bollettino postale intestato a "A.S.L. Brescia servizio tesoreria" c/c n.
13707252 indicando come causale "prestazioni di igiene e sanità pubblica";
documento di identità del/dei dichiarante/i;
per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;
nel caso l'interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante associazione di
categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell'art. 1392 c.c. di incarico per
la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione certificata di
inizio/modifica attività.
Per comunicare variazioni dell’attività (subingresso - sospensione/ripresa - cambiamento
ragione sociale), è necessario presentare:
Modello B;
Scheda 2;
Scheda 5;
in caso di subingresso: Attestazione di versamento diritti SUAP dell'importo di € 80,00
(il pagamento deve essere effettuato a mezzo bollettino postale intestato al "Comune di
Borgosatollo - Servizio Tesoreria" c/c n. 14243257 ovvero a mezzo bonifico bancario IT 66K 0857554110 000000501640 indicando come causale "diritti SUAP";";
per tutte le altre variazioni: Attestazione di versamento diritti "SUAP

dell'importo di € 80,00 (il pagamento deve essere effettuato a mezzo bollettino postale

intestato al "Comune di Borgosatollo - Servizio Tesoreria" c/c n. 14243257 ovvero a mezzo

bonifico bancario IT 66K 08575 54110 000000501640 indicando come causale "diritti

SUAP"; solo in caso di subingresso: Attestazione di versamento tariffa ASL

dell'importo di € 50,00 (il pagamento deve essere effettuato a mezzo bollettino postale

intestato a "A.S.L. Brescia servizio tesoreria" c/c n. 13707252 indicando come causale

"prestazioni di igiene e sanità pubblica; valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico acustico abilitato;
copia documento di identità del/dei dichiarante/i;
relazione tecnica contenente la descrizione del ciclo produttivo e tecnologico

(con indicati le lavorazioni con i principali impianti, i sistemi di protezione e monitoraggio
ambiente, i singoli prodotti e la loro quantità annua, le singole materie prime e il loro
consumo annuo, la produzione di rifiuti con i relativi quantitativi per tipologia e loro
destinazione;
in caso di cessione dell'attività: copia atto notarile;
per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;
nel caso l'interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante associazione di
categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell'art. 1392 c.c.

di incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione

certificata di inizio/modifica attività.
Per comunicare variazioni dell’attività (cessazione), è necessario presentare:
Modello B;
copia documento di identità del/dei dichiarante/i;
per i cittadini extracomunitari: copia permesso di soggiorno;
nel caso l'interessato invii la pratica in modalità assistita (mediante

associazione di
categoria o professionista incaricato): procura ai sensi dell'art. 1392 c.c.

di incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della segnalazione

certificata di inizio/modifica attività.
PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI:
Il Comune di Borgosatollo ha stabilito il pagamento dei seguenti diritti suap:
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
SANZIONI
L’amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei

presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione (trenta in caso di scia edilizia), adotta
motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione

degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato

provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o
mendaci, l’amministrazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni

penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente

della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.
Per altre sanzioni si rimanda al contenuto dell’art. 5 della Legge 22/02/2006, n. 84.
MEZZI DI RICORSO:
a) per l’interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione
dell’attività e di rimozione degli effetti
b) per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la
segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non
costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono

sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale

territorialmente competente
Normativa Legge 07/08/1990, n. 241 - Nuove norme in materia di procedimento urbanistico e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
Regolamento Regionale Lombardia 24/03/2006, n. 2 - disciplina dell'uso delle acque superficiali e sotterranee, dell'utilizzo delle acque ad uso domestico, del risparmio

idrico e del riutilizzo dell'acqua in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26. D.P.R. 07/09/2010, n. 160 - Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina
sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del DL
25/06/2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 06/08/2008 n. 133

Lavora con noi

Ricerchiamo rappresentanti plurimandatari, per il settore industriale.

Per  gli  interessati utilizzare i nostri contatti o il modulo online.

Inviate vostro CV ad info@impecobuilding.it in formato pdf

OFFERTA

Addolcitori acqua

Addolcitore Cabinato

1000 l/t

ideale 4/5 persone

€ 600,00+iva

Addolcitore Cabinato

1500 l/t

ideale 6/7 persone              

€ 700,00+iva

IMPIANTO DEPURAZIONE ACQUA

CHIMICO-FISICO PER AUTOLAVAGGI

€ 8000,00

Impianto depurazione acqua monoblocco autolavaggi

CONTATTACI

Tel.081 759 39 00

Servizio on line Skype

info@impecobuilding.it

NEWSLETTER
Iscriviti alla newsletter IMPECO BUILDING per scoprire le novità sui prodotti e sugli eventi e fiere a cui l’azienda partecipa.

Lavora con noi

Vai alla sezione Lavoro

Impianti prima pioggia
legislazione_nazionale_prima pioggia.pdf
Documento Adobe Acrobat [83.6 KB]
Tabella limiti valore acque per scarico in fognatura
Tabella_3_All_5_152_06.pdf
Documento Adobe Acrobat [46.5 KB]
Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© IMPECO IMPIANTI ECOLOGICI DAL 1997 SRL Via Vincenzo Janfolla 514 80145 Napoli Partita IVA:08276571216 TEL.081 7593900